Descrizione
La Tomba di Antenore è un'edicola medievale nel centro di Padova, davanti al palazzo della Prefettura: un sarcofago su colonne sotto un tetto a cono, che il Medioevo volle fosse la tomba dell'eroe troiano fondatore della città.
Il sarcofago, in pietra locale, è lungo circa 2,3 metri e risale al IV-V secolo. Sulla superficie levigata il notaio e poeta Lovato de' Lovati fece incidere i versi che lo legano al mito di Troia. Il tetto conico del 1283-1284 ricorda le cupole del vicino Santo.
Secondo la tradizione, la cassa fu trovata nel 1274 scavando le fondamenta di un ospizio, insieme a una spada e a un tesoro d'oro. Una profezia attribuita a Merlino giocava sui nomi del capomastro, Capra, e di Lovato, il "Lovo".
Le analisi hanno datato le ossa tra il 135 e il 430 d.C.: un uomo di circa cinquant'anni, alto circa 1,70 metri, a cui, secondo gli studiosi, era stato estratto il cervello dopo la morte, una pratica rara in epoca romana. Non era dunque Antenore.
Il sarcofago, in pietra locale, è lungo circa 2,3 metri e risale al IV-V secolo. Sulla superficie levigata il notaio e poeta Lovato de' Lovati fece incidere i versi che lo legano al mito di Troia. Il tetto conico del 1283-1284 ricorda le cupole del vicino Santo.
Secondo la tradizione, la cassa fu trovata nel 1274 scavando le fondamenta di un ospizio, insieme a una spada e a un tesoro d'oro. Una profezia attribuita a Merlino giocava sui nomi del capomastro, Capra, e di Lovato, il "Lovo".
Le analisi hanno datato le ossa tra il 135 e il 430 d.C.: un uomo di circa cinquant'anni, alto circa 1,70 metri, a cui, secondo gli studiosi, era stato estratto il cervello dopo la morte, una pratica rara in epoca romana. Non era dunque Antenore.