Descrizione
Il Santuario dell'Arcella, che i padovani chiamano Sant'Antonino, è la chiesa neogotica del quartiere Arcella, a nord del centro di Padova, costruita attorno alla cella dove sant'Antonio morì il 13 giugno 1231.
Il cuore del santuario è la cella del Transito, circondata da cappelle. In cima al campanile svetta una statua di sant'Antonio in legno di larice, alta 5,5 metri, scolpita da Silvio Righetti nel 1922. La chiesa è giocata sul rosso e sul bianco, i colori di Padova.
Antonio, malato, si faceva portare da Camposampiero a Padova su un carro trainato da buoi. Si fermò all'ospizio delle Clarisse, dove i frati lo misero in una cella per sottrarlo alla folla. Morì a 36 anni, dicendo "Video Dominum meum", "vedo il mio Signore".
La chiesa di oggi fu completata nel 1931 da Nino Gallimberti, che aggiunse la cupola, il transetto e l'abside.
Il cuore del santuario è la cella del Transito, circondata da cappelle. In cima al campanile svetta una statua di sant'Antonio in legno di larice, alta 5,5 metri, scolpita da Silvio Righetti nel 1922. La chiesa è giocata sul rosso e sul bianco, i colori di Padova.
Antonio, malato, si faceva portare da Camposampiero a Padova su un carro trainato da buoi. Si fermò all'ospizio delle Clarisse, dove i frati lo misero in una cella per sottrarlo alla folla. Morì a 36 anni, dicendo "Video Dominum meum", "vedo il mio Signore".
La chiesa di oggi fu completata nel 1931 da Nino Gallimberti, che aggiunse la cupola, il transetto e l'abside.