Orto Botanico

Orto Botanico

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Descrizione

L'Orto Botanico di Padova, fondato nel 1545, è il più antico orto botanico al mondo ancora nel suo luogo d'origine, nel centro storico, a due passi dal Prato della Valle. Patrimonio UNESCO dal 1997, unisce un giardino rinascimentale a una grande serra di vetro di oggi.

Il cuore è l'Orto antico, ancora com'era nel progetto originale: un quadrato inscritto in un cerchio, chiuso da un muro circolare, diviso in quattro settori di aiuole con al centro una vasca per le piante acquatiche. In tutto l'Orto crescono oltre 6.000 piante di 3.500 specie.

Il muro ha una storia concreta: fu alzato nel 1552 contro i furti notturni. Le piante erano rare e i medicamenti che se ne ricavavano costavano cari, e i ladri non si lasciavano scoraggiare nemmeno dalle pene severe.

Tra gli alberi storici, la più vecchia è la Palma di Goethe, piantata nel 1585 e custodita in una serra ottagonale. Il poeta tedesco la vide nel 1786 e ne trasse un'intuizione per il suo saggio sulla metamorfosi delle piante. Accanto vivono un platano orientale del 1680, cavo dentro per un fulmine, e un ginkgo del 1750.

Fuori dal muro si apre il Giardino della Biodiversità, inaugurato nel 2014: una serra di vetro lunga 100 metri e alta 18, con oltre 1.300 specie da tutto il mondo disposte per fasce climatiche, dalla foresta tropicale al deserto. L'acqua calda arriva da un pozzo profondo 284 metri.

Dal 1835 l'Orto ha anche una biblioteca e un erbario, oggi un museo con circa 500.000 campioni: piante essiccate, alghe, funghi, muschi, semi e frutti arrivati da Europa, Asia, Africa e Americhe.

L'Orto nacque per necessità medica. Nel Cinquecento si confondevano spesso le piante citate dai medici antichi, con errori e frodi pericolose per i pazienti: il professore Francesco Bonafede chiese un giardino dove gli studenti imparassero a riconoscere i «semplici», le piante medicinali autentiche.

Attraverso Padova arrivarono in Italia piante come il ginkgo, la magnolia, la patata, il gelsomino e il girasole. La robinia dell'Orto, del 1662, fu la prima piantata in Italia, e nel 1750 dai suoi semi la specie fu portata in Germania per volere di Maria Teresa d'Austria.

Da non perdere
• Orto antico.
• Palma di Goethe.
• Platano orientale.
• Giardino della Biodiversità.

Lo sapevi?
Sul ginkgo, un esemplare maschile, verso la metà dell'Ottocento fu innestato un ramo femminile per mostrarlo agli studenti.
In una vasca vive la wolffia, la più piccola pianta da fiore d'Europa: una fogliolina di un millimetro, senza radici.