Orologio Astrario

Orologio Astrario

Piazza dei Signori. (Apri la mappa)

Descrizione

L'Orologio astrario di Padova, o orologio astronomico, si trova sulla Torre dell'Orologio, in piazza dei Signori, tra il Palazzo del Capitanio e il Palazzo dei Camerlenghi. Con un quadrante da 5,6 metri è uno dei più grandi del suo genere.

Il quadrante guarda la piazza ed è coperto da una fascia di segni zodiacali. Il meccanismo è nascosto al terzo piano della torre, su un castello di legno protetto da un grande armadio. Sulla lanterna ottagonale c'è una campana che batte ogni ora il «botto» e, dopo circa cinque minuti, il «ribotto», con un martello azionato dal meccanismo quattrocentesco.

Alla base della torre c'è l'arco di trionfo di Giovanni Maria Falconetto, del 1531. Doveva dare monumentalità alla piazza, dove si facevano le cerimonie civiche e i tornei. Cita gli archi romani, con l'ordine dorico e due vittorie alate, e porta l'iscrizione in onore del Senato veneto e del doge Andrea Gritti.

Sulla trabeazione due armati all'antica reggono le armi di Gritti, e su un fianco Falconetto si firmò: «architetto veronese».

Il quadrante ha una cornice con paraste ioniche, sempre di Falconetto, del 1537.

Chi conta i segni dello zodiaco ne trova undici: manca la Bilancia. Secondo i padovani fu una ripicca del costruttore, pagato meno del pattuito: niente giustizia, niente bilancia. È una storia senza fondamento storico.

La verità è più tecnica. Tra il 1787 e il 1792 l'abate Bartolomeo Toffoli modificò l'orologio seguendo lo zodiaco più antico, in cui Bilancia e Scorpione erano un'unica costellazione. Così la Bilancia sparì.

La storia dell'orologio è più lunga. Il primo lo progettò nel 1344 Jacopo Dondi per la torre meridionale della reggia dei Carraresi, i signori di Padova. Un incendio lo danneggiò, durante le schermaglie del principe Francesco Novello contro i Visconti.

L'attuale orologio lo ricompose, riusando i segni dello zodiaco originali di Dondi, e fu inaugurato nella festa di Sant'Antonio del 1437. La torre era nata come porta orientale della reggia carrarese ed era stata rialzata e ornata in stile gotico.

L'orologio ebbe tanto successo che ai discendenti di Dondi fu aggiunto al cognome «dell'Orologio».

Da non perdere
• Il quadrante con lo zodiaco.
• L'arco di trionfo di Falconetto.
• I rintocchi del botto e del ribotto.

Lo sapevi?
• Il Leone di San Marco sull'arco è una ricostruzione, dopo i danneggiamenti dell'epoca napoleonica.
• Le due parti dell'antica costellazione unica si chiamano ancora «chela nord» e «chela sud».