Musei Civici degli Eremitani

Musei Civici degli Eremitani

Piazza Eremitani. (Apri la mappa)

Descrizione

I Musei Civici degli Eremitani sono il grande museo di Padova, ospitato nei chiostri dell'antico convento dei frati Eremitani, in piazza Eremitani. Sotto lo stesso tetto ci sono un museo archeologico e una pinacoteca con circa tremila dipinti, e al complesso appartiene anche la Cappella degli Scrovegni.

Il pezzo più prezioso è il Crocifisso di Giotto, una grande croce dipinta su tavola, alta più di due metri, che all'inizio del Trecento era appesa al centro della Cappella degli Scrovegni.

Il Cristo è magro e allungato, il corpo pesa verso il basso, con vene e costole dipinte una per una. La croce è dipinta su entrambi i lati: sul retro, più rovinato, compare l'Agnello mistico.

Accanto a Giotto, la pinacoteca attraversa sei secoli di pittura, dal Trecento all'Ottocento. Ci sono le tavole di Guariento, tra cui gli Angeli che ornavano la cappella della reggia dei Carraresi, e poi due tele di Tiziano, la Nascita di Adone e la Selva di Polidoro, Veronese, Tintoretto e Tiepolo.

Il Museo Archeologico racconta la Padova antica: stele, vasi decorati e oggetti votivi dei Veneti antichi, dall'VIII al III secolo a.C. Nella sezione romana spicca la monumentale edicola funeraria dei Volumnii, insieme al busto di Sileno e a numerosi mosaici tardoromani.

Due sale sono dedicate all'Egitto, con i reperti recuperati da Giovanni Battista Belzoni, l'esploratore padovano vissuto tra il 1778 e il 1823. Nel chiostro minore, il Lapidario raccoglie frammenti di pietra scolpita che raccontano la città dal Medioevo alla caduta della Repubblica di Venezia.

Il museo ha radici antiche. Il suo primo nucleo è la collezione dei canonici di San Giovanni di Verdara, passata al Comune quando il loro convento fu soppresso, nel 1783, e aperta al pubblico l'anno dopo.

Anche la sede ha una storia. I chiostri degli Eremitani furono restaurati tra il 1969 e il 1986 dagli architetti Franco Albini e Franca Helg, e il museo vi si trasferì nel 1985.

Fanno parte dei Musei Civici anche il vicino Palazzo Zuckermann, con le arti applicate e le monete del Museo Bottacin, e il Museo del Risorgimento al Caffè Pedrocchi.

Da non perdere
• Crocifisso di Giotto.
• Angeli di Guariento.
• Edicola funeraria dei Volumnii.
• Sale egizie.

Lo sapevi?
La pinacoteca nacque nel 1857, quando l'imperatore Francesco Giuseppe, in visita a Padova, donò al Comune i dipinti dei conventi soppressi.
Tra i reperti romani c'è il cippo funerario di una danzatrice, Claudia Toreuma.