Descrizione
La Chiesa degli Eremitani, dedicata ai santi Filippo e Giacomo, è la grande chiesa medievale di piazza Eremitani, a Padova, accanto all'antico convento che oggi ospita i Musei Civici. Custodisce i primi affreschi di Andrea Mantegna e i cicli di Guariento e Giusto de' Menabuoi, patrimonio UNESCO dal 2021.
Fuori, la facciata a capanna ha un rosone e, in basso, un finto loggiato di cinque archi in pietra. Il portale laterale sul fianco sud è decorato da dodici altorilievi con i mesi dell'anno, scolpiti nel 1422 dal fiorentino Niccolò Baroncelli.
Dentro c'è un'unica, lunga navata coperta da un soffitto in legno a carena di nave. Ai lati dell'ingresso stanno le tombe di due signori di Padova, Ubertino e Jacopo II da Carrara, scolpite a metà Trecento da Andriolo de Santi. Sulla parete sinistra, il grande mausoleo di Marco Mantova Benavides è di Bartolomeo Ammannati.
Il tesoro più noto è la Cappella Ovetari, a destra dell'altare, affrescata tra il 1448 e il 1457 da un Mantegna appena diciassettenne all'inizio dei lavori.
Il bombardamento del 1944 la distrusse quasi tutta: si salvarono intere solo due scene, staccate verso il 1880 e messe al riparo, l'Assunzione e il Martirio di san Cristoforo. Il resto è un mosaico di frammenti ricomposti.
Nella cappella maggiore restano gli affreschi di Guariento, degli anni Sessanta del Trecento: storie di san Filippo e sant'Agostino e, in basso, a monocromo, i Pianeti e le Età dell'uomo. Nella cappella Cortellieri, i resti di un ciclo di Giusto de' Menabuoi con le Arti liberali.
L'11 marzo 1944 un bombardamento anglo-americano colpì la chiesa, vicina alla stazione e accanto a un convento usato come caserma. Facciata, soffitto e abside furono in parte distrutti. Il dopoguerra ricostruì la chiesa com'era, rimettendo al loro posto i materiali recuperati dalle macerie.
Il ciclo di Mantegna finì anche in tribunale. Nel 1457 la committente, Imperatrice Ovetari, gli fece causa perché nell'Assunzione aveva dipinto solo otto apostoli invece di dodici; i periti gli diedero ragione: non c'era abbastanza spazio.
La chiesa ha visto passare figure illustri. Qui si fermò Enrico III di Valois nel 1574, in viaggio verso la Francia per esservi incoronato; qui pregava da studente san Francesco di Sales; nel convento soggiornò Martin Lutero diretto a Roma.
Da non perdere
• Cappella Ovetari.
• Affreschi di Guariento.
• Tombe dei Carraresi.
• Portale dei mesi.
Lo sapevi?
Nella chiesa riposa la cantante e compositrice Barbara Strozzi.
Fra' Giovanni degli Eremitani fece il primo soffitto a carena, verso il 1306, con il legname avanzato dalla volta del Palazzo della Ragione.
Fuori, la facciata a capanna ha un rosone e, in basso, un finto loggiato di cinque archi in pietra. Il portale laterale sul fianco sud è decorato da dodici altorilievi con i mesi dell'anno, scolpiti nel 1422 dal fiorentino Niccolò Baroncelli.
Dentro c'è un'unica, lunga navata coperta da un soffitto in legno a carena di nave. Ai lati dell'ingresso stanno le tombe di due signori di Padova, Ubertino e Jacopo II da Carrara, scolpite a metà Trecento da Andriolo de Santi. Sulla parete sinistra, il grande mausoleo di Marco Mantova Benavides è di Bartolomeo Ammannati.
Il tesoro più noto è la Cappella Ovetari, a destra dell'altare, affrescata tra il 1448 e il 1457 da un Mantegna appena diciassettenne all'inizio dei lavori.
Il bombardamento del 1944 la distrusse quasi tutta: si salvarono intere solo due scene, staccate verso il 1880 e messe al riparo, l'Assunzione e il Martirio di san Cristoforo. Il resto è un mosaico di frammenti ricomposti.
Nella cappella maggiore restano gli affreschi di Guariento, degli anni Sessanta del Trecento: storie di san Filippo e sant'Agostino e, in basso, a monocromo, i Pianeti e le Età dell'uomo. Nella cappella Cortellieri, i resti di un ciclo di Giusto de' Menabuoi con le Arti liberali.
L'11 marzo 1944 un bombardamento anglo-americano colpì la chiesa, vicina alla stazione e accanto a un convento usato come caserma. Facciata, soffitto e abside furono in parte distrutti. Il dopoguerra ricostruì la chiesa com'era, rimettendo al loro posto i materiali recuperati dalle macerie.
Il ciclo di Mantegna finì anche in tribunale. Nel 1457 la committente, Imperatrice Ovetari, gli fece causa perché nell'Assunzione aveva dipinto solo otto apostoli invece di dodici; i periti gli diedero ragione: non c'era abbastanza spazio.
La chiesa ha visto passare figure illustri. Qui si fermò Enrico III di Valois nel 1574, in viaggio verso la Francia per esservi incoronato; qui pregava da studente san Francesco di Sales; nel convento soggiornò Martin Lutero diretto a Roma.
Da non perdere
• Cappella Ovetari.
• Affreschi di Guariento.
• Tombe dei Carraresi.
• Portale dei mesi.
Lo sapevi?
Nella chiesa riposa la cantante e compositrice Barbara Strozzi.
Fra' Giovanni degli Eremitani fece il primo soffitto a carena, verso il 1306, con il legname avanzato dalla volta del Palazzo della Ragione.